26/05/06

Il Corridoio

Quasi tutte le porte del corridoio avevano una targhetta, alcune erano colorate, altre sonore, poche emanavano profumi, il percorso non sempre era rettilineo e non sempre in piano, salite e discese si alternavano a curve bizzarre, qualche volta aveva imboccato una porta e si era ritrovato davanti un corridoio come quello che aveva lasciato.
“Eccherompimento di cazzo!” pensò ed imboccò l’ultima porta che era nera come la notte.

4 commenti:

Jean de la Ciclette ha detto...

I miei complimenti (per quello che valgono). Eccellente metafora (metà fora, metà dentro) della vita (o del giro d'Italia, ma forse manca una cronometro).

blue vulvet ha detto...

disse l'endoscopio vagando x il colon:-)
oppure trattavasi di giovane totem alle prime armi!

Marika ha detto...

Avete mosso al riso l'autore che mi prega di farvi i complimenti e di inviarvi 2.320 euri cadauno.
Per non recarvi offesa li intasco io.
Baci Marika

Jean l'incassè non incassè (l'incazzato che non ha incassato) ha detto...

quei 2320 euri mi facevano comodo, cazzo, Marika se ti prendo ti stupro (e poi non chiedermi il bis)!