08/06/06

Gutta cavat lapidem

La goccia continuava a cadere con lo stesso ritmo e con lo stesso esasperante rumore, nella notte tutta la sua attenzione si focalizzò su quello e dimenticò che fuori c’erano le stelle e l’aria profumava di gelsomino.

1 commento:

Jean du W.C. l'acacant ha detto...

Questo pezzo è veramente GRANDE, è VERO, é incredibilmente VERO e GIUSTO, ognuno dovrebbe farne un Karma per sè. Ma allo stesso tempo non posso fare a meno di pensare ad un pezzo intitolato: "GUTTALAX CAVAT CULUM" (in questo caso le stelle fuori ci sarebbero comunque ma dubito fortemente del profumo di gelsomino nell'aria).