
“ Che magnificenza!” esclamò Celeste riferendosi al costume da Gran Muftì che Haemo aveva indossato in occasione del capodanno.
“ Uno straccetto, una cosina da niente…è stato cucito dai bambini ciechi di un orfanotrofio indiano, quando posso mi piace far del bene” si schernì l’Ipermodesto toccandosi distrattamente il rubino vero che gli ornava il turbante.
Ed aggiunse generoso:” Anche il tuo costume da pezzente senza tetto non è niente male”.
Celeste gongolò.