01/10/06

Ave Regina mater misericordiae

La noia lo stava travolgendo, ogni momento della sua giornata era previsto e prevedibile, gli stessi gesti, spesso anche gli stessi pensieri giravano e giravano e giravano.
Così quel giorno, per cambiare un po’ uccise sua suocera ed un vicino carabiniere che era accorso alle urla della poveretta, mentre lo portavano via gongolò, si prospettava una vita diversa, piena di nuove esperienze.
Agrottò la fronte preoccupato per le sue emorroidi, ma giusto il tempo di un ave .

3 commenti:

Bluvulvet ha detto...

gaudeamus igitur nunc et semper

Haemo Royd ha detto...

in saecula saeculorum

Anonimo ha detto...

morituri te salutant e vattel a pià intel buson.