09/03/10

For sale

Cercava e cercava nel negozietto polveroso di sogni usati, finalmente decise, ne comprò due, uno voleva regalarlo alla dolce signora che col suo sorriso lo aveva emozionato.

8 commenti:

Visir ha detto...

Ad una donna non si può regalare un sogno usato, semmai uno ancora da realizzare.

"Vede", disse il Sempreretto alla Dama che lo guardava muovere le mani nello sbuffo azzurrino della sua Marlboro.
"Questa è una scultura di fumo. Ho appena fatto per lei uno splendido tramonto rosa di un giorno d'amore non ancora trascorso".

Poi si allontanò fra il traffico, ma sentì che gli occhi di lei lo cercavano già bramosi.

Anonimo ha detto...

Sorrisi e poesia... che bel connubio... Complimenti!!!

Anonimo ha detto...

Sorrisi e poesia... che bel connubio... Complimenti!!!

Gisy ha detto...

A volte sogni che a noi non interessano più, ad altri...come l'universo !

Gisy ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
lentiggine blu ha detto...

Delizioso! E l'altro sogno?

Jean du Yacht ha detto...

Si possono comprare i sogni?
E non è un peccato venderli?

lentiggine blu ha detto...

Compravendita dei sogni!Vero: bruttissimo. Magari un banco dei pegni, dei sogni: li lasci un po' lì, poi te li riprendi!
Ma, a volte, il disincanto...!
Sigh sigh! Punto e a capo:
.......arridacce la Signora in verde! Anche Diversamente Trombante: da gongolio...