10/01/07

2007

Aveva fatto i Propositi per il nuovo anno, avrebbe diminuito l’autoflagellamento a sole due volte la settimana non senza un po’ di rimpianto e messo nel cassetto il suo adorato cilicio.
Sorrise mestamente fra sé, tirò il collo all’ultima gallina poi uscì per andare a comprare la collezione completa dei dischi di Barbara Streisand.

27/12/06

La nana gobba



“ Ma come si permette?” disse la nana filippina rivolta ad Haemo che le aveva appena palpato la gobba, ma siccome lo disse in filippino e quella lingua non faceva parte delle quindici conosciute da Royd, il Superumano la ripalpò, la nana si inviperì e lo morsicò più e più volte.
Indispettito per così poca creanza il Nostro rispose a morsi.
Sul furgone dell’ accalappiacani che li portava via fecero la pace ed ebbero un rapporto intimo consolatorio di circa otto minuti.

14/12/06

L'urologo



L’urologo dimagriva ogni giorno di più, purtroppo il lavoro era poco, ogni settimana sempre meno e si nutriva da mesi solo di rape e bucce di banana, si sforzava di diventare bravo ma trovava il suo lavoro davvero difficile non ci capiva un cazzo.

13/12/06

Maron

Lo sentiva si si era l’Eletto così per festeggiare si sparò nel gozzo un maron glacees che gli piaceva tanto alla faccia del suo nutrizionista, ma gli andò per traverso e sussurrando in modo strozzato :” Mi consenta” morì.

Clostridium di Natale

Adoravano i funghetti sott’olio e la sera della vigilia litigarono fra loro per una spartizione equa, ognuno ne godette ed il clostridium botulinum se li portò via durante la notte.
Il becchino necrofilo se ne giovò e fu un S. Natale indimenticabile per lui, una lacrima di gioia solcò le sue guance ben rasate.

Storia di Natale



Fu un’orgia di Natale indimenticabile coronata dalla donazione obbligatoria per i partecipanti delle palline per l’albero, qualcuno si risentì ma poi la letizia pervase i cuori ed i canti vennero proprio bene.

24/11/06

Danza



Il sole di novembre accendeva i colori delle foglie e attraverso i suoi occhi ,condita dal profumo dell’aiuola, entrò una scintilla di felicità.
Per festeggiare pregò Marika di roteare i seni in senso antiorario e lei lo fece guardandolo coi suoi occhioni pieni d’amore.
Poi improvvisarono una danza derviscia per la gioia dei presenti; mentre roteavano :” Sei unica al mondo” le disse in afgano per motivi di privacy.

Happines

La nebbia saliva velocemente nella sua mente, tutto era così semplice ora, finalmente entrava nel regno del ragionamento binario, acceso spento, buono cattivo, mi piace non mi piace.
Formulò un pensiero .” Scappa cacca”
E fu felice, aveva il pannolone e il calduccio gli piaceva.

21/11/06

Folgorazione

Quel giorno Marika stava roteando allegramente i seni quando Haemo fu colpito da una folgorazione: “ Quante volte ti ho detto di far aggiustare il filo scoperto di ‘sta cazzo di lampada?” disse alquanto elettrizzato.

10/11/06

UVA

Gli si sedette di fronte dall’altra parte della scrivania, era bella, un po’ spettinata e gli sorrise dicendo:” Come va dottore?”
Lui la guardò e pensò: “ Boh “ ma disse :” Bene grazie”
Poi la invitò alla gara annuale di bestemmie&turpiloquio del suo circolo ed all’orgia mascherata a seguire.
Lei gli sembrò un tantino disorientata ma roteò un po’ i seni e poi insistette per vedere la sua nuova circoncisione.

08/11/06

Gotterdammerung


C’era una volta in un piccolo paese un vecchio stanco, il tempo aveva reso grigi i suoi capelli ed ogni gesto gli costava fatica, quando immaginava il futuro non vedeva che nebbia e buio e le uniche scintille di colore e di luce gli provenivano dai ricordi del passato.
Era stato un guaritore ma le sue capacità erano andate affievolendosi col tempo ed ora si limitava a guarire polli e galline, sporadicamente qualche tacchino.
Quel giorno di novembre gli portarono una gallina: “ E’ agitata, insofferente, come se qualcosa la tormentasse” disse la padrona del pennuto rivolta a Haemus il quale iniziò a visitare scrupolosamente il volatile.
La fece spogliare ed accomodare sul trespolino poi le auscultò i polmoncini da gallina : “ Dica coccodè, apra il becco”
L’uccello osservava il medico con un occhio maligno e l’altro beffardo e non collaborava per niente.
Haemus prescrisse trazioni cervicali da fare seduta stante ma la paziente non se ne giovò ed anzi morì.
Così la cucinarono alla diavola e dopo averla gustata innaffiandola con un bottiglione di quello buono lui e la padrona ebbero una interessante conversazione sulle posizioni astrali.

CVD



“Uhm…uhm..” disse con aria pensierosa e la fronte aggrottata il Semidivino nella veste purpurea di Oracolo che indossava per la lettura delle sacche scrotali.
Il cliente che lo osservava con aria preoccupata “ Maestro mi dica la prego, cosa mi riserva il futuro?”
“ Prenderai o darai centinara di cappellate” disse con voce cavernosa il Delfico, poi lo invitò a girarsi.

Il violino



Finalmente lo aveva….era un magnifico violino e non vedeva l’ora di suonarlo, dopo averlo ammirato nelle sue linee sinuose ed eleganti lo impugnò con delicatezza e lentamente fece scivolare l’archetto sulle corde producendo un orribile gracidio lamentoso.
“ Strano, dev’essere difettoso” pensò preoccupato.

06/11/06

Party

La nana gravida si aggirava nel mercatino ortofrutticolo rionale scegliendo gli ortaggi migliori, una carota qua, un sedano la, quella sera dava un party e voleva offrire delle cruditees ai suoi ospiti.
Inaspettatamente le vennero le doglie ed ebbe un parto “ Ullallà “ pensò.

02/11/06

Compleanno Triste




Il primo pensiero che le attraversò la mente al suo risveglio fu:” E’ il mio quarantatreesimo compleanno!” , siccome aveva una fastidiosissima congiuntivite che le manteneva le palpebre tenacemente incollate la zoppa si alzò brancolando e caracollò verso il bagno per svuotare la vescica , malauguratamente sbagliò direzione ed imboccò la porta finestra della sala da fumo, inciampò nel narghilè e precipitò dal sesto piano.
Non morì perché piombò rovinosamente sulla nuova Grande Punto dell’inquilino del 12 procurandole ingenti danni.
Alla Findomestic la trattarono coi guanti quando accese il prestito ma non godette punto, il gesso le dava prurito.

31/10/06

A Cappella

“ Si metta pure comodo la prego” disse Haemo al famoso attore che era ricorso a lui per una fastidiosissima verruca balanica , “ In pochi minuti il suo problema sarà risolto, certo, l’aggeggio risulterà un tantinello più cortino” aggiunse impugnando un ferro chirurgico che assomigliava vagamente ad un’enorme tenaglia.
I suoi discepoli disposti a semicerchio attorno al lettino intonarono un canto a cappella ma ciò non servì ad aumentare il rilassamento del paziente il quale, anzi, si dimostrò un poco teso.

28/10/06

Delicious

“Oh it’s delicious! “ esclamò la decrepita signora inglese ansimando golosa mentre De Pretis si dava da fare con entusiasmo, “ Questa si chiama sauce eglantine” disse il notaro “ Me l’ha insegnata la mia maestra di cucina creativa” aggiunse orgoglioso.

23/10/06

Paradise

Fontane di luce e suoni celestiali solleticavano i suoi sensi, che meraviglia! Che bello lasciarsi andare a quelle magnifiche sensazioni, godere della Luce, ma poi il film finì e dovette lasciare il multisala, non senza aver comprato una maxi bidoncino di pop corn che adorava spararsi nel gozzo sulla via del ritorno.

22/10/06

Stress



Sarebbe stata una giornata davvero impegnativa, la sua agenda era proprio piena, iniziò con metodo, una cosa alla volta.
A metà giornata gli venne voglia di un diversivo per rilassarsi un po’ e siccome aveva fretta prese un trans.

21/10/06

Leonardo

Era una giornata molto calda e madonna Marica da Cortona la segretaria di messer Leonardo roteava i candidi seni per procurargli un po’ di frescura durante la sua ora pensatoria, il genio la osservava severo quando la luce di un’idea illuminò il suo volto.
“ Madonna Tecnica!” esclamò e subito inventò l’elicottero senza fili.

20/10/06

Palio




Il caldo era feroce, dalle colline alle spalle di Siena una leggera brezza permetteva di respirare ma era ferragosto ed Haemo continuava a sventolarsi col suo panama bianco compiacendosi della vista di Marika che, nel suo cachemirino nero, sudava come un gondoliere.
Le aveva comprato uno zampone da passeggio col quale lei si pavoneggiava, lo avrebbe sventolato il giorno dopo al palio facendo il tifo per il Nicchio del quale era tifosa.
Il Semidivino gongolò , poi, saliti su un risciò, si allontanarono verso il tramonto e le delizie della notte.

19/10/06

Passero solitario

Finalmente avrebbe visto gente, avrebbe scambiato idee, ogni tanto la solitudine gli pesava un po’, guardò l’orologio ed allungò il passo, non voleva far tardi, agognava mettersi in terza fila proprio nel cuore della folla.
“Presto…..presto, l’Assemblea di condominio inizia fra soli dieci minuti” pensò e gongolò un poco dentro di se.

15/10/06

Romantic



La zoppa caracollava serena per il viale dei tigli godendosi l’ombra ristoratrice quando si imbattè in Haemo, anche detto l’Ultimo Romantico, fu colpo di fulmine e fra loro nacque l’Amore.
Lei lo incantò con la sua aria da gattina e lui dopo aver tanto pensato le regalò un mattone da legare sotto la scarpa della gamba più corta.

11/10/06

Scherzo



Era dura, durissima, ma aveva giurato a se stesso di farcela e così impugnato nuovamente il cucchiaio attaccò il fondo del barattolo mega di Nutella.
Gongolò pensando alla faccia che avrebbe fatto Marika quella sera trovandolo vuoto, si sarebbe irritata ma lui le avrebbe dato le busse e poi avrebbero fatto la schifezza.
Gli piaceva essere un tipo alquanto scherzoso.

05/10/06

Similia similibus curantur

Il tuono fece vibrare i vetri inaspettato mentre Haemo prescriveva una dieta esclusivamente composta di legumi al signor Fagioli, stava sperimentando una cura di sua ideazione basata sul principio “ Similia similibus curantur” ed aveva un po’ fretta, la signora Mazza stava aspettando in anticamera.

04/10/06

Dacci oggi....



Saranno state le sue ascendenze ebraiche unite al suo adorato mestiere di navigatore ad aver generato la sua assoluta preferenza per il pane azimut? Era l’unico che digeriva.

Damasco



“ Ossignur!” esclamò con voce angosciata la giocatrice del Lotto guardando con occhi sgranati ed il respiro corto il Supermagnifico che incedeva seguito da uno stuolo di folla adorante lungo Via S Lorenzo a Genova..
Forse fu il megafono che il Nostro teneva davanti alla bocca con fare elegante e dal quale gridava ritmicamente a tempo di rap : “ Chi dal Lotto aspetta soccorso ci viene il pelo come all’ orso”, fatto sta , che da quel momento la sua vita cambiò.

03/10/06

CSSS

“ Si ci voleva proprio !” esclamò Haemo rivolto a De Pretis che osservava ammirato l’insegna del primo ed unico Centro Sevizie Self Service della nazione , era il parto del loro ingegno e della loro capacità imprenditoriale.
Gongolarono.

02/10/06

Bulbos

Aveva bisogno di una spinta esistenziale, pensa che ti ripensa decise per un radicale cambiamento, così si recò dal suo amico chirurgo plastico e si fece cavare entrambi gli occhi.
Tornando a casa in taxi ebbe qualche dubbio sulla qualità della sua decisione perché quella sera aveva invitato Marika al cinema.

01/10/06

Ave Regina mater misericordiae

La noia lo stava travolgendo, ogni momento della sua giornata era previsto e prevedibile, gli stessi gesti, spesso anche gli stessi pensieri giravano e giravano e giravano.
Così quel giorno, per cambiare un po’ uccise sua suocera ed un vicino carabiniere che era accorso alle urla della poveretta, mentre lo portavano via gongolò, si prospettava una vita diversa, piena di nuove esperienze.
Agrottò la fronte preoccupato per le sue emorroidi, ma giusto il tempo di un ave .

27/09/06

Camping


Prese troppo viagra e quando andava a letto gli sembrava di essere in campeggio sotto una canadese.

Si e no



Quel giorno Haemo si alzò con l’umore sottosopra, non si fece la barba e si lavò un dente si ed uno no, fu un compito arduo ma ci riuscì, questo gli ridiede fiducia in sé stesso, così dopo qualche attimo di riflessione si lavò anche i denti no e gongolante uscì verso un’altra mirabolante giornata.

24/09/06

La sputacchiera



“ Domani è di nuovo lunedì” pensò fra sé e sé il Bicerebrato trastullandosi con la sua prediletta sputacchiera d’epoca.
La sua collezione ne contava quattrocento, una più bella dell’altra e siccome il lunedì concedeva il privilegio a Marika di lucidarle tutte, gongolò, lei roteava i seni durante il lucidìo.

Quando l'amore ispira...

“ Potresti spostarti nella camera degli ospiti Fonte di ogni piacere, Cornamusa del mio scozzese? “ disse Haemo con voce amorevole rivolto a Marika.
“ E’ a causa delle emissioni anali? Involtino della mia primavera “ rispose la fuoriserie delle segretarie.
“ No Argentina della mia Evita, Villo del mio intestino, Gavocciolo del mio plesso, è che vorrei seguire alla tv “ Imbecilli&Drogate” il mio programma preferito e mi spiacerebbe disturbare il tuo riposo” aggiunse l’accademico della crusca.

22/09/06

Purè

Gli piaceva giocare, ogni occasione era buona per farlo ed anche stavolta era riuscito a prendere la linea della sua trasmissione preferita a Italia 1: "A pranzo con Nicola"
Sentiva crescere la tensione, la domanda era difficile , ma attingendo ai banchi di memoria dei suoi neuroni inossidabili riusci' ad azzeccare la risposta
" bravissimo! hai vinto 8 quintali di patate lesse!" disse la conduttrice.
Gongolò era ghiotto di purea e pure di purè.

Il liquorino



“Forte..molto forte!” disse Haemo sorseggiando il liquore offertogli dalla signora Buongiorno, “ cos’e’?” chiese incuriosito dall’aroma inconsueto.
“ Lo preparo io con le mie mani professore, è un distillato di frangula officinalis”
“ Ma è tremendamente lassativo!” rispose il Semidivino scoreggiando e con aria leggermente sconcertata.

Mammina




Era un Fior di Delinquente e ne andava orgoglioso, la mamma certamente lo vedeva da lassù nel tigì della tivù del carcere, voleva stupirla, così, non senza quella gradevole sensazione che nasceva sempre dal lavoro ben fatto, prima rapinò la vecchina sulla sedia a rotelle a motore, poi la sodomizzò e lasciò come firma l’asso di cuori con la scritta Zorro.
“ Mammina sarà certamente fiera di me” pensò felice.

21/09/06

Riflessi in un pomo d'oro

La budellaia stava concentrata al suo ufficio, quando sulla soglia dell’antistalla apparve come una visione il Semidivino che, scortola: “ Buona donna vendete salsiccia od anche cotechini?” l’apostrofò.
“ Ostrega!” esclamò la budellaia nettandosi le mani al grembiule incrostato di sangue ed escrementi, impugnato il fiasco ingollò tre lunghi sorsi di vino rosso marca Tre Galli, indi alacre ci fece una pompa.

L'ammore

“ Dovresti stare un po’ più attenta tesoro” disse Haemo rivolto a Marika la quale inavvertitamente giocando alla finestra col suo lanciagranate modello Nato 2 aveva centrato l’autobus 36 pieno di studenti e lavoratori.
La piccina si risentì : “ Credo che tu non mi ami più come prima” rispose.

20/09/06

Il temporale

Amava i temporali, la tensione che saliva, il vento urlante e l’elettricità dell’aria lo facevano sentire bene, osservava compiaciuto la gente guardare preoccupata le nuvole nere che si addensavano e gli alberi che piegavano i rami sotto le raffiche.
Il rappresentante di parafulmini si fregò le mani, , raccolse la custodia di due metri e riprese il suo giro.

11/09/06

Camcaminì


Lo spazzacamino sollevò lo sguardo dal tubo nero e fuligginoso, il suo era un punto di vista particolare, tegole e terrazze, antenne e campanili, gli scaldava il cuore pensare che la sua Deborah a casa con i loro sei gatti era intenta alle faccende domestiche e scovolò con più lena canticchiando l’inno russo che gli piaceva assai.
Deborah nel frattempo aveva un rapporto orale con l’impiegato del catasto loro vicino che era a casa sotto mutua, non ce la faceva proprio ad essere fedele ma stava cercando di smettere.

10/09/06

Saturday night

Lo Svizzero si guardò intorno circospetto, il bavero del trench tirato su, poi con l’angolo della bocca: “ Una margherita coi peperoni” sussurrò, la parola d’ordine funzionò e fu fatto entrare al club Nani & Clero, gongolò, lo aspettava una serata piena di emozioni, l’entreneuse travestita da suora nana lo coccolò un poco poi si scusò dicendo che era il compleanno di Haemo e che tutto lo staff si sarebbe dedicato al Superidolo.
Lo Svizzero pianse un po’ poi si consolo con una fetta family size di gruviera del ’86.

05/09/06

Dolcezza

Haemo si pose al clavicembalo ed iniziò a suonare una musica di sua composizione, Marika incantata da tanta grazia ed eleganza estrasse i seni roteandoli alla velocità quattro, poi calata la mutanda abbaccalò l’atmosfera del salottino da musica.
“ Cara sei sempre la migliore” disse il Ludwig nostrano poi, vinto dal desiderio, la spalmò di Nutella , la pose su di un’enorme fetta di pancarrè e la possedette molto dolcemente.

30/08/06

Segreteria telefonica




Il telefono suonava…suonava..Haemo alzò mollemente il braccio, afferrò la cornetta e: “ Risponde la segreteria telefonica del professor Royd” rispose, dall’altra parte misero giù.
Poi lanciò uno sguardo sorridente a Marika e la pregò di continuare, amava giocare al nano cattivo e la padroncina severa.

Holidays


Durante la notte un sogno che girava su se stesso lo aveva infastidito e si svegliò con una sensazione di disagio.
Il palmo delle sue mani conservava ancora il bruciore del sogno, gli bastò osservarle un attimo per emettere una diagnosi immediata e certa: stigmate.

31/07/06

Ansia


“A cosa è servita la paura? “ chiese Haemo alla signora in verde, “ Tutti questi anni ad aspettare qualcosa che non è mai successo”.
La signora lo guardò sconcertata, cercava una spiegazione che attribuisse un motivo valido alle sue paure ma vedeva focalizzarsi sempre più lo spreco e l’inutilità delle sue ansie anticipatorie.
Così affiorò l’idea di aver buttato via un sacco di tempo e di felicità, dentro qualcosa cambiò ed iniziò ad assaporare i minuti ed i secondi di una nuova percezione, essere vivi era bello!

28/07/06

Beato?

Haemo fu convocato a far parte della Commissione Mista Curiale Medicea per discutere la causa di beatificazione del Dott. Francesco Pini urologo il quale come il suo omonimo parlava agli uccelli, non solo, avendoli a portata di mano dava loro anche i bacini sulla testina.
Il Tuttologo durante il tragitto in macchina fu perplesso tutto il tempo ed aggrottò la nobile fronte.

26/07/06

Visioni



L’astuccio di pelle rossa era tappezzato all’interno di velluto nero modellato per contenere tre paia di occhi, quelli da bambino, quelli per il presente ed infine quelli per il futuro.
All'interno del coperchio, sotto la scritta “ WARNING! “ un'etichetta recitava :
“ Indossare gli occhi adatti per avere una visione adeguata, è un presidio medico chirurgico, l’uso incongruo può provocare danni ed indurre stitichezza, permettere ai bambini di farne uso “.
“ Che cazzata! “ pensò Haemo “ Il solito gadget” e li mise in un cassetto dimenticandoli subito.

22/07/06

Hot




Il caldo lo assediava….l’aria umida entrava attraverso la sua gola e scendeva nei polmoni pesante, ogni movimento costava fatica ed, ogni poco lo coglieva una sensazione di vertigine che lo sgomentava, per cui decise di consultare il Megaclinico ed immantinente prese un appuntamento.
Haemo lo ricevette nel suo studio superclimatizzato e siccome quel giorno stava giocando ad Amundsen c’era una temperatura di 12 sotto zero.
Il poveretto vestito di un pagliaccetto di lino, si accomodò di fronte al Giocoso battendo i denti ed emettendo nuvolette di fiato condensato ad ogni respiro.
“ Professore mi aiuti! “ disse con aria supplice ed aggiunse :” Soffro terribilmente il caldo!”
Haemo lo guardò in silenzio…rifletteva, poi impugnata la Mont Blanc Papastuck scrisse:
“ Ventilatore Hurricane Mark 2 “
“ Sono 300 Euro, paghi pure alla signorina” e ricominciò a giocare con l’husky di De Pretis.

19/07/06

Paris

“ Come sarà essere ciechi e sordi e senza gambe? “ si chiese pensoso e volle provare, così quel giorno restò a letto fra le sue deiezioni ad occhi chiusi e chiamando la mamma, il babbo, la sorella il fratello, la zia, i cugini, la nonna , il nonno e la sua vicina.
Siccome viveva solo, solo restò.
Non gli piacque e un pochino lo cambiò.
Il giorno dopo partì a piedi per Parigi.

17/07/06

Chi ha paura di Vagina Wolf?

Aveva il pene che soffriva di claustrofobia, ogni volta che penetrava una donna si immedesimava col suo organo e lo coglieva una sensazione di soffocamento, il cuore accelerava, e cominciava a sudare, si era fatto fabbricare un caschetto da testa di cazzo con una minuscola lucina da minatore, ora si che non aveva più paura.
Grazie nonna!

14/07/06

Fratello cane

“ Oh ma che grazioso foulard mademoiselle!” esclamò Haemo all’indirizzo di una procace signorina che portava a passeggio il suo pitt bull.
“ Attacca Remo!” disse la disgraziata lanciando l’animale all’indirizzo del Supergalante.
A Royd bastò guardare il cane negli occhi e la sua dolcezza vinse sulla violenza bruta, all’ animale esplose il cranio .
Per consolare la ragazza ebbe con lei immantinente un rapporto orale reciproco.
L’amore vince sempre.

14 Luglio



Haemò quel mattino aveva indossato lo strano copricapo con la coccarda tricolore che gli aveva confezionato Mariquette, nella destra teneva un forcone da fieno e nella testa un’idea, voleva costruire un mondo migliore per i suoi discendenti, un mondo nel quale ci fosse Libertà, Uguaglianza e Fraternità per questo sogno marciava assieme agli altri vociando verso la Bastiglia.
Era il 14 Luglio 1789.

13/07/06

La fonte di ogni piacere

La fonte di ogni piacere in via dei Tigli si stava prosciugando, avevano gia’ interpellato tre idraulici e due meretrici ma non c’era stato nulla da fare, così come ultima chance fu chiamato il Superumano, lo scandaglio di ogni mistero, il Fantamedico Royd.
A passo di danza e vestito da Gran Visir ascendente Sultano, Haemo giunse sul posto e fra il silenzio generale, osservò per qualche momento la fontana quindi estrasse da sotto il caffettano di raso nero il famoso corno di plastica rossa made in Napoli dal quale non si separava che al momento del tagliando annuale e con lo stesso toccò la fonte.
Il piacere ricominciò a sgorgare abbondante.
“ Era una semplice questione di malocchio” disse, poi gongolò un poco e si allontanò preceduto dalle majorettes.

11/07/06

Onorificenza

Tutto era pronto per la cerimonia, Haemo aveva indossato il costume da gran Visir e giocherellava con una delle decorazioni che gli pendevano dal petto ricavata da un cordone delle tende del salotto, era il giorno del ricevimento dei muftì, i disgraziati si accalcavano fuori della porta del garage e su tutti spiccava De Pretis che al grido : “ Non spingete ce n’è per tutti” manteneva la pool position.
Finalmente, all’ora quarta, la serranda si sollevò ed i variopinti figuri si accomodarono per terra sulla moquette verde mare recuperata al salone per gli accessori da bagno.
“ Vi ho qui riuniti miei diletti “ esordì Royd “ per la maggior gloria della nostra confraternita, oggi distribuirò ai migliori di voi la decorazione dell’ordine della salamandra” .
Dall’assemblea si alzo ritmico il grido :” GO DU RIA GO DU RIA GO DU RIA”
L’avvocato Pennini ebbe un leggero malore ma passò subito.
Dopo l’aspersione rituale dei convenuti con profumo della LIDL ed il versamento di una congrua cifra a titolo di rimborso spese Marika passò ticchettando fra i muftì ed ognuno ebbe quello che gli spettava.
Qualcuno si commosse.

10/07/06

Bally made in Switzerland

Camminava sospeso a mezz’aria, la case, la gente le macchine gli odori alienità di altri mondi; il suo si stava sgretolando in polvere e ghiaccio, ghiaccio dentro e fuori e così ragionava camminando quando una vetrina attirò la sua attenzione:
“ Perbacco ci sono i saldi! Che magnifiche scarpe Bally!” e si fermò cercando di convertire mentalmente il prezzo da euro a lire, era tanto che desiderava averne un paio.

06/07/06

Refugium pecatoris

I piedi nudi avvertivano il tepore umido dell’erba del prato ad ogni passo, l’ombra degli alberi si alternava alle chiazze di sole e la sua pelle era riscaldata dai raggi del mattino, una cicala insonne aveva cominciato a cantare la sua canzone sempre uguale, poco lontano un minuscolo ruscello in leggera pendenza faceva rotolare la sua acqua limpida e fresca verso altre acque.
Haemo godeva del suo rifugio personale, li riusciva a rilassarsi ed a stare bene, poco importava che i confini di quel posto speciale fossero le ossa del suo cranio.

04/07/06

Experimenta

Trovava stupefacente che ogni persona costituente una folla, alla fine, riuscisse sempre a trovare la strada di casa, un enorme mosaico che si faceva e disfaceva.
Così, per esperimento, fece radunare 2000 barboni dai suoi collaboratori i quali, per l’occasione, vestivano una fiammante divisa nera coi bottoni neri ed il cappello nero.
Pensava che, una volta lasciati liberi, non avendo una casa alla quale tornare gli infelici sarebbero rimasti lì, e così fu.
Siccome puzzavano e non contavano niente, dopo tre giorni li fece giustiziare e collocare ordinatamente in igieniche fosse comuni.
Poi pregò per le loro anime.

03/07/06

Pilgrim

Il Pellegrino camminava ratto, indifferente al sole di luglio che implacabile e canicolante lo martellava sul cranio calvo per penitenza, fra sé e sé pensava :” Ma chi cazzo me l’ha fatto fare? Stavo così bene nel mio studio con l’aria condizionata e il frigo bar!” ma voleva guadagnarsi il paradiso e così continuò il cammino verso Las Vegas e l’Hotel Paradise Hinn, li c’era Carbonette Jolie, la mulatta dalle chiappe di fuoco.
Gongolò e chiamò un taxi col cell, erano già 300 metri che camminava.

In Medio stat virtus



Quel giorno si svegliò con la voglia di cambiare, si, voleva migliorarsi e sentirsi integrato, così decise di interessarsi di calcio per fare delle stimolanti conversazioni al bar, di essere più attento ai fatti delle persone che conosceva e di parlarne riferendo, di imparare le marche delle scarpe e dei vestiti, e di frequentare la chiesa diventando osservante.
Basta col libero pensiero, era ora di crescere!

02/07/06

von Karayan

Ogni nota, ogni silenzio, contribuivano a fare della sinfonia un generatore universale di emozioni. Haemo ascoltava rapito quando Marika entrò trafelata e senza bussare nel suo studio: “ Ho deciso di lasciare mio marito e di vivere con te! “ disse tutto d’un fiato.
Royd la osservò per qualche secondo un po’ perplesso poi : “ Trovo che la direzione di von Karayan sia più nervosa di quanto dovrebbe, non trovi? “ chiese.

30/06/06

Scrittura automatica

Lo straordinario fiaccheraio si guardò intorno in cerca del suo landò ma non lo trovò, così si accontentò di un Fiat Fiorino che andava più veloce ma non era la stessa cosa.
Arrivato a casa cercò sua moglie ma non la trovò, così uscì e trovò un’ ucraina di 26 anni che era più bella ma non era la stessa cosa.
Portatala a casa le cucinò una cena fantastica di sei portate più la macedonia e il dolce, poi si godettero la partita alla tv, erano entrambi tifosi della propria nazionale, Irina si incazzò ma non era la stessa cosa.
La fece accomodare velocemente fuori perche’ era l’ora della sua lezione autodidattica di meditazione & respiro consapevole.
Si rilassò e si addormentò.

29/06/06

Hardcore

“ Una tigre finta non fa paura vero?” disse Haemo rivolto alla signora seduta di fronte a lui che voleva cambiare, lei annuì sorpresa.
“ Bene, allora non faccia la dieta, faccia solo finta di farla facendola fino al giorno che entrerà felice nei pantaloni che comprerà uscendo di qua” aggiunse l’Imprevedibile.
Lei lo guardò sconcertata poi disse: “ Professore posso fare finta di farle una fellatio facendogliela?”
“ Si ma solo per questa volta e senza ingoio, la sua anima merita di abitare in un corpo più magro dell’attuale” rispose Haemo tirando giù la cerniera.

28/06/06

Scimmia

Scimmia si guardò intorno nervosamente, le narici aperte a cogliere odori portati dal vento, gli occhi saettanti sul territorio a percepire movimento, il sole stava nascendo e la foresta era già sveglia da un po’.
Aveva dei problemi con alcuni componenti della sua tribù, qualcuno addirittura quando la incontrava non la spulciava più e questo la faceva soffrire, sentiva che le mancava qualcosa di importante, stava pensando ad una stupida scimmia rossa quando un giaguaro sbucato dal nulla le piombò addosso spegnendo il sole.
Aveva dimenticato di essere felice di essere viva .

26/06/06

Caldo

Il caldo rotolava giù dai monti e si spandeva umido sulla pianura, tutti camminavano più lentamente cercando l’ombra, dalla finestra di un palazzo il suono di un flauto rompeva i coglioni, Marika sollevò lo sguardo e nel farlo non si accorse di un cadavere sul proprio cammino, inciampò e cadde carponi, un barbone che stazionava poco lontano approfittò di lei ma appena appena chè, nel frattempo, era accorso Luca l’ascaro di Haemo.
Il Gran Muftì aveva assegnato il subumano come scorta discreta della sua Mucci Mucci ma questi si distraeva di continuo per guardare le canotte traforate nelle vetrine dei negozi cinesi.

25/06/06

L'equilibrista

L’equilibrista stava concentrato sul filo teso fra i due palazzi, sotto, la gente a naso in su lo osservava emozionata.
Sentiva i muscoli tesi, il cuore battere veloce e controllava il respiro, la sua vita appesa a quel filo, ogni volta era come la prima ma ogni volta era un po’ più bravo, non si era mai dimenticato di ricordarsi di imparare.
Erano pochi passi ogni volta.

E' l'alba amore mio....

Le piaceva lamentarsi, era un bel gioco che si autoalimentava, la pioggia, il caldo, il traffico, i suoi rapporti con le persone erano tutti magnifici motori di lamentazioni.
Una mattina di giugno si svegliò felice, durò solo un attimo perché quella sensazione davvero le dava fastidio, era come un vuoto qui, proprio qui all’altezza dello stomaco: “ ecchepalle!” esclamò

24/06/06

Zyklon B

Erano sporchi e puzzavano, si erano proprio diversi e che schifezze mangiavano! Non sembravano nemmeno esseri umani con quel colore, per non parlare della loro ridicola religione!
Certamente avevano pensieri rudimentali, come quegli ometti gialli e con gli occhi strani.
Il più scarso dei nostri era di sicuro migliore del migliore dei loro.
Però si sentiva buono ed intriso d’amore universale e cominciò a progettare azioni per salvare la parte più importante di quegli sfortunati, la loro anima.
Sentì che il Signore lo guardava ed annuiva sorridendo benevolo.

23/06/06

Granum Salis

L’architetto famoso stava seduto davanti ad Haemo con l’aria dell’uomo arrivato ma qualcosa offuscava il suo sguardo e ne incrinava la sicurezza : “ Maestro la prego, un’idea mi è stata proposta da un collega ed ora non riesco a togliermela dalla testa, me la disinstalli la prego, inquina tutte le mie idee e mi toglie originalità ! “
Haemo lo guardò per qualche minuto pensando, poi prese un bicchiere, lo riempì d’acqua e vi getto due grani di sale che si sciolse in fretta : “ Tolga il sale architetto “ disse e lo congedò.

21/06/06

Addizioni

“ Uno più uno fa due e non si scappa! “ disse con logica rigorosa il Tecnico alla sua compagna.
“ Ti ostini ad applicare un metodo matematico al mondo delle sensazioni, non può funzionare! “ disse lei ed aggiunse: “ Se sommi un dolore ad una pena quanto fa? Come si può misurare? “
Lui immantinente inventò il penometro che funzionava con due pile da nove volts non incluse.

20/06/06

Vade retro demones




“ Oh che gradevole aspetto!” pensò Haemo osservando la graziosa signora in blu, e subito una pulsione irrefrenabile lo spinse a farsi notare da lei, così estrasse la sua 38 special police e sparò 6 colpi in aria.
Tutta la chiesa si vuotò in un lampo ed al parroco si incrinò la bella voce da basso.
Mentre gli addetti al trattamento sanitario obbligatorio lo trascinavano via: “ Vade retro demones, voi non sapete chi sono io! “ gridò il Supergalattico.

19/06/06

Natale

Gli sbandieratori che seguivano i tamburini precedevano il carro allegorico sul quale Haemo sedeva benedicendo le ali di folla inginocchiate piangenti al suo passaggio.
Con aria annoiata ma benevola lanciava piccoli pezzi d’oro sulla marmaglia adorante.
Era il suo compleanno e la Municipalità gli aveva fatto dono di sette vergini e dieci pecore merinos.
“ Che cazzo me ne faccio delle vergini? “ pensò, ma fece finta di gradirle molto.

18/06/06

Fabula

Il violinista cieco percorreva la sua notte ascoltando attentamente, ogni tanto le mani lo informavano sulla consistenza del suo mondo, ma non sospettò mai che esistessero i colori.
La clarinettista sorda lo seguiva osservando le sue orme sulla terra , non sospetto mai che suonasse il pifferaio magico, finì nell’antro dell’orco che la chiavò.
Ma non sentì niente.

Pavullus




“ Tu puoi scegliere, in ogni momento della tua vita puoi scegliere, ora puoi pagarmi o no e se decidi di farlo puoi scegliere quanto. Va’ ora che è l’ora del mio the e devo decidere quale prendere. “
Haemo uscì dalla casa di Pavullus, il Santone Appenninico, sentendosi leggero e, sulla via del ritorno, cominciò a fare progetti, c’era quella nuova stagista, la rossina che…….

Ricordi

Per l’occasione Haemo aveva indossato il costume da Gran Visir perché trovava che gli aggiungesse carisma a carisma, entrò nel salone presidenziale del ristorante “Bagni Roma Ifish chen chen” ed ivi fu accolto da un’ovazione da parte del personale al completo, la vecchia cuoca, sua figlia con le varici ed una cameriera albanese dagli infelici natali.
Fu fatto accomodare al tavolo d’onore sulla sedia che era stata occupata una volta dall’assessore al patrimonio del Comune, come recitava una targhetta.
Aspettò per circa due ore i suoi ex compagni di liceo poi : “ Per Bacco, avranno tutti sbagliato ristorante! “ si disse e tornò a casa.

14/06/06

Training

“ L’atleta dovrà faticare ancora molto e sostenere dei duri allenamenti per raggiungere la piena forma” disse il commentatore sportivo : “ Che cazzata! “ pensò Haemo, “ se si fatica, dopo si è solo stanchi, lo sanno tutti” .

11/06/06

Ra



Il sole sorse glorioso dapprima illuminando le vette, poi la sua luce scese a bagnare ogni angolo, anche il più remoto, tutti ne beneficiarono, anche i ciechi e gli scarabei stercorari, per chi ne volle ce ne fu a profusione ed il sangue circolò più libero e veloce nelle arterie.
Era un giorno nuovo di zecca e chi se ne ricordò fu premiato con un quantum di felicità.

Apri le tue braccia

“Apri le tue braccia tesoro, ne ho bisogno, ho bisogno di ascoltare il tuo respiro e il battito del tuo cuore” disse Haemo, poi aggiunse: “ Sennò come cazzo faccio a fare diagnosi?”

Effetto Notte


C’era voluto tanto tempo e tanta determinazione per arrivare in cima, ed ora stava per vedere finalmente le cose dall’alto, ancora pochi passi e avrebbe visto, si concentrò cercando di attutire la pulsione a fermarsi ed a riposare: “ Devo andare avanti ancora e ancora, riposerò dopo “ pensò e, stringendo i denti, proseguì.
Giunto in cima il sole tramontò e fu notte.

10/06/06

Wanda

Era incredibilmente stanca, era stata così concentrata sul suo lavoro che, sollevati gli occhi all’orologio, si era accorta di transitare in pieno pomeriggio quando pensava fosse ancora mattina.
Così decise per una pausa corroborante, si risolse ad andare nel bar sotto l’ufficio per godersi gli sguardi ormonati degli avvinazzati avventori.
Entrò , si sedette per un comodo caffè, e quando fu certa che l’attenzione maschile era tutta per sé, fece scivolare poco sopra il ginocchio la gonna e segnò il territorio coi suoi ormoni abbaccalati.
Finito il caffè si alzò e con passettini eleganti si avviò verso l’uscita fra due ali di maschi basculanti il bacino, si sentiva Wanda Osiris!
Gongolò

Il diploma

“ Che magnifico gattino!!!! E come sono croccanti le patatine! “ esclamò Marika con gratitudine alla volta di Haemo.
Il Gigante della Montagna gongolò e benevolente annuì, nessuno sapeva fare le Petit chat rotissè come lui, era il trecentesimo che faceva e gli era riuscito bene, aveva preso un diploma anche a Vicenza.

Storm

La tempesta infuriava violenta, le onde si accavallavano le une sulle altre grigie a riflettere il cielo di piombo, colpi di vento arrivavano al traverso facendo sbandare la barca che, con i motori urlanti, cavalcava il mare.
Haemo teneva il timone fra le mani, tutta la sua concentrazione focalizzata al governo del legno:
“ Questa volta non ce la faccio” pensò e seppe che ce l’avrebbe fatta.

09/06/06

La mia voce ti accompagnerà



“ C’era una volta una bambina che aveva un cappuccetto rosso “ stava raccontando sottovoce Marika ad Haemo che, sotto la copertina di cachemire , piano piano aveva gli occhietti che si chiudevano.
“ Mi piace questa favola “ sussurrò il Beato Subito “ Mi ricorda la mia cara nonnina, ma, per favore, potresti roteare i seni più velocemente come faceva lei? “ aggiunse.

08/06/06

Gutta cavat lapidem

La goccia continuava a cadere con lo stesso ritmo e con lo stesso esasperante rumore, nella notte tutta la sua attenzione si focalizzò su quello e dimenticò che fuori c’erano le stelle e l’aria profumava di gelsomino.

07/06/06

Meteo

“ Come va? “ chiese Haemo al signore che gli stava seduto davanti.
“ Benissimo grazie, è Natale? Sono un bambino? “ rispose il signore.
Royd ristette pensieroso, poi : “ Lei è affetto da felicità patologica, prenda una di queste compresse tutte le mattine prima di colazione e vedrà, sarà triste e scontento come tutti “ disse, scrivendo sul ricettario, “ Ha visto che tempo? Una vera schifezza “ aggiunse.

06/06/06

La statua



Per il compleanno di Marika voleva farle un regalo fuori dal Comune, così da Milano andò a Lodi dallo scultore Fino Fini e fece fare una statua a grandezza naturale della Supersegretaria .
Si sarebbe stupita, lo sentiva e certamente l’avrebbe messa nel salotto al posto d’onore.
Gongolò

Giochi

“ Togli anche queste tesoro se non ti dispiace” disse Haemo indicando le giberne di Marika, lei le sfilò lentamente guardandolo negli occhi.
“ Vuoi che tolga anche le pezze da piedi Haemuccio?” chiese con voce flautata e roteando il seno come piaceva tanto a lui.
“ No, quelle tienile che mi piace l’afrore “ rispose il Sempreallerta con voce eccitata, un filo di saliva che scendeva lentamente sul blazer di Oxford Street.

05/06/06

Il Trono




C’era qualcosa che non andava, continuava a guardarlo con aria critica: “ forse le dimensioni, o forse i troppi topazi da trenta carati? “ elucubrava.
“ Marika per favore puoi venire un attimo? “ disse nell’interfonico.
La Supersegretaria entrò ticchettando sui 20 cm di tacchi, modellata nel cachemirino attillato e nella gonnellina grigia con spacco anteriore: “ Ha bisogno di me Maestro? “ chiese sbattendo le ciglia ultralong.
“ Si cara ho l’impressione che il trono dietro la scrivania abbia qualcosa che non va, è forse eccessivo? “
Marika che aveva un gusto a dir poco proverbiale colse istantaneamente il disagio del suo Signore e Padrone e sentenziò :” Gran Muftì “ che così gli si rivolgeva nei momenti di intimità “ è solo il broccato del baldacchino ad essere un po’ pesante, basterà sostituirlo con dell’organza rosa e tutto sarà perfetto”
Quindi soggiacque ad un rapido quanto gradevole rapporto contro natura.

Sea Side

Nella notte cominciò a nevicare, dapprima lentamente, poi sempre più forte, i campi, le case assunsero contorni rotondeggianti, Haemo sorseggiando il suo primo caffè alla finestra decise di andare alla spiaggia, gli piaceva portarsi avanti col lavoro.
Oh yeah.

04/06/06

La frittura


Adorava le teste di pollo fritte, erano la sua passione e Marika gliene faceva trovare sempre almeno tre da sgranocchiare con l'aperitivo: " E' da sposare " pensò Haemo, poi la chiavò.

Ville Lumière


Parigi era come se la ricordava, fresca, vivace, con un’atmosfera unica, e stava gironzolando dalle parti della Madeleine, proprio davanti alla più bella pasticceria della capitale, torte variopinte di nouvelle patisserie lo occhieggiavano dalle vetrine ed era indeciso su quale comprare quando da un cespuglio sbucò un sorments, era il più terribile e spaventoso che avesse mai visto, ingaggiò con lui una lotta senza esclusione di colpi poi, come Dio volle, arrivò l’ambulanza dei pompiers che lo portò a sirene spiegate alla neurodelirieux.
“ Spaventeux “ disse una vecchina.

Task Force

Dio che caldo faceva! Haemo vestito di stracci tendeva la mano ai passanti, davanti un cartello trilingue, greco, turco ed armeno :
” Date un contributo per la ricerca sull’alcolismo”
Era a Cipro con la Task Force antialcol dell’OMS e stava conducendo un esperimento sociologico travestito da barbone.
Quando si risvegliò dal leggero coma in ospedale gli dissero che un gruppo di venditori di Ouzo e Rachi, per una volta affratellati lo avevano picchiato e due avevano anche abusato di lui.
“ Ecco la ragione di questo fastidioso bruciore anale!” si disse sollevato.

03/06/06

Fly Qantas




“ Ma lei non e’ il professor Royd? L’ Hercules Poirot dei medici? “ chiese il viaggiatore seduto accanto ad Haemo nel Boeing 747 diretto a Sidney.
“ No sono il suo fratello gemello omozigote, sono paleontologo e sono sordomuto” rispose Haemo e si rimise a leggere il suo libro.

Drink



“ Se se, continua così ” disse Haemo mentre Marika annuiva alacre nei pressi dei bassi fondali, la Supersegretaria era sempre arcifelice di compiacere il Capo e, diligentemente, portò a termine il compito non senza un sostanzioso premio.
“ Dalla parrucchiera dicevano che fa bene alla pelle “ pensò contenta.

Autogrill

Il tergicristallo funzionava monotono rimuovendo le gocce di pioggia dal parabrezza, Haemo guidava macchinalmente pensando, come sempre, ai massimi sistemi e la strada scorreva via lucida di pioggia.
Marika nel sedile accanto dormicchiava e l’interno dell’auto era gradevolmente caldo, Autogrill 1 km recitò un cartellone e il Superclinico decise di fermarsi per prendere qualcosa.
Scesero, entrarono e Marika prese un panino Sorrento di Sopra ed un frappè alla mela settembrina, Haemo ordinò una Superfocaccia con formaggio caprino detta “ Er Pecoraro” ed un bianco “ Baston d’Oro”.
Il resto del viaggio fu allietato dalla sensazione “ Pesi da sub” poco sopra l’ombelico.
Oh yeah

02/06/06

Bank

“ Maledetto altruismo!” pensava Haemo mentre aspettava di essere interrogato dal commissario.
“ Scusi signore, non arrivo al bancone, mi prenderebbe in braccio un momento per favore?” gli aveva chiesto la graziosa nana mentre faceva la coda in banca.
Lui era gentile per indole e l’aveva aiutata volentieri, quando si era reso conto che lei aveva estratto la pistola era ormai troppo tardi.
Ora doveva rispondere di rapina a nana armata.
“ Cosa dirà Livia? ” si chiese mesto.

Faraon



Haemotete Primo guardò severo la schiava perché accelerasse il movimento del megaventaglio di piume di struzzo, Marikete era attenta ad ogni suo desiderio e non dimenticò, assieme al ventaglio , di far roteare i seni come piaceva tanto al suo Signore e Padrone.
Il Figlio del Sole annuì sereno e Marikete ebbe un duplice orgasmo carpiato per la gioia.
Oh Yeah

La Partita

Aveva giocato tutte le carte importanti e la partita era ormai avviata verso la conclusione, non era andata poi così male,ma il prevedere il finale aveva tolto il gusto delle strategie quando, proprio all’ultima smazzata gli capitò in mano un jolly imprevisto, il respiro gli si fece corto, i muscoli tonificati dal nuovo impegno, si preparò a lottare, gli occhi attenti .
Sorrise dentro.

01/06/06

Savoir faire



Era minuta, sottile ed elegante, gli occhi sorridenti procuravano ad Haemo sensazioni sottili e potenti che si infilavano come lame lucide e lisce nei suoi pensieri e lo distoglievano dalle sue riflessioni.
Annaspava interiormente alla ricerca di un argomento che la affascinasse e gli permettesse di conoscerla almeno un po’: “ Signora, permette che le mostri il più voluminoso rotolo di biglietti da 500 euro che abbia mai visto?” chiese cordiale.
La Signora gli sorrise incuriosita e fu subito ben disposta verso il Ginecofilo.
Finirono la serata all’Hotel Baglioni.

Sfaiga

“ Che magnifico cavolo! Che splendidi colori!” pensò la farfalla e con un’elegante curva del volo ci si posò sopra.
Purtroppo l’ortaggio era carnivoro e lo sfigato insettino andò ad incrementare il suo patrimonio proteico dello 0,003 per cento.