I mobili della reggia di Versailles si stavano smontando tutti, erano stati interpellati i migliori mobilieri di Francia ma senza risultato, l’unico dato certo era che le viti non tenevano.
Il curatore era alla disperazione, ora che avevano trovato un ricco compratore della reggia arredi e tutto , e doveva arrivare proprio oggi!
Toc toc, bussarono alla porta.
“ Chi e’?”
“Tarik” rispose Haemo che era in vena di scherzare, poi fu introdotto, portantina e tutto, nel salone degli specchi.
“ Scusi Eccellenza se la riceviamo qui, ma tutti i mobili della reggia si stanno smontando, sono mortificato” disse Monsieur Balengue il curatore.
“ Ho qualche nozione di ebanistica “ disse Royd gentile “ Le spiace Monsieur se do un’occhiata?”
“ Si accomodi Monsieur le Professeur” rispose Balengue.
Al Cellini dei mobili bastò un momento per capire.
“ E’ un raro caso di peronospera delle viti” esclamò “ basta dar loro del verderame”
“ Et voilà un altro caso risoltò” disse con accento lyonnaise.
10/05/06
Quo Vadis?
“ Basta! Me ne vado!” disse Haemo esasperato durante una delle ennesime discussioni con Livia,
“ e dove vai?” chiese lei soave.
“ Ar cine” rispose Haemo.
“ A che vede?” chiese Livia
“ Quo Vadis” rispose H
“ Ecchevordì” chiese Livia
“ Dove vai” replicò Royd
“ Ar cine “ disse Livia
“ Diavolo di una donna!” pensò Haemo “ mi ha di nuovo fregato con la sua diabolica intelligenza “ ed indossate le pantofole: “ Cosa ci sarà di bello in tv?” chiese.
“ e dove vai?” chiese lei soave.
“ Ar cine” rispose Haemo.
“ A che vede?” chiese Livia
“ Quo Vadis” rispose H
“ Ecchevordì” chiese Livia
“ Dove vai” replicò Royd
“ Ar cine “ disse Livia
“ Diavolo di una donna!” pensò Haemo “ mi ha di nuovo fregato con la sua diabolica intelligenza “ ed indossate le pantofole: “ Cosa ci sarà di bello in tv?” chiese.
E se domani
I colpi di martello rimbombavano sordi contro i muri grigi della prigione, lui aspettava, ancora poco meno di 24 ore e lo avrebbero appeso ad una corda “finchè morte non sopravvenga”.
Non riusciva a fare un bilancio della sua vita, si era svolto tutto così in fretta ed era arrivato ad oggi in un momento, sembrava che tutto il tempo si fosse concentrato in questo presente, così miserabile fuori e così denso dentro.
Un pensiero gli attraversò la mente febbricitante: “ E se domani non arrivasse mai?”
Si impiccò con i suoi pantaloni ad una sbarra della finestra e domani non arrivò.
L’indomani impiccarono il suo cadavere e tutto quadrò.
Non riusciva a fare un bilancio della sua vita, si era svolto tutto così in fretta ed era arrivato ad oggi in un momento, sembrava che tutto il tempo si fosse concentrato in questo presente, così miserabile fuori e così denso dentro.
Un pensiero gli attraversò la mente febbricitante: “ E se domani non arrivasse mai?”
Si impiccò con i suoi pantaloni ad una sbarra della finestra e domani non arrivò.
L’indomani impiccarono il suo cadavere e tutto quadrò.
Marikette
Si, il costume da Madonna gli donava davvero, Haemo si pavoneggiava davanti a Marika che lo guardava in ginocchio a mani giunte il viso un poco rivolto verso l’alto.
“Vai dal fruttivendolo a comprare la più bella mela che ha tesoro, del serpente penso di poterne fare a meno” le disse gentile.
Lei si alzò e, senza una parola, tolto il cachemirino, cominciò a far roteare il seno, lui giocherellava con le pieghe del mantello un po’ turbato.
“Vai dal fruttivendolo a comprare la più bella mela che ha tesoro, del serpente penso di poterne fare a meno” le disse gentile.
Lei si alzò e, senza una parola, tolto il cachemirino, cominciò a far roteare il seno, lui giocherellava con le pieghe del mantello un po’ turbato.
09/05/06
Chat
L’orologio della stazione ingiallito dallo smog scandiva lento i minuti che lo separavano da lei, con gli occhi frugava la folla teso a cogliere il cappellino rosso che , per accordo comune , avevano deciso di indossare entrambi come segno di riconoscimento.
L’aveva conosciuta in chat e finalmente l’avrebbe vista di persona, eccola!
“ Che megacesso!” pensò, quando poi, finalmente vicini, lei gli parlò con la voce da baritono e si presentò come Pino lui ci rimase molto male ed ebbe un accenno di prolasso rettale.
L’aveva conosciuta in chat e finalmente l’avrebbe vista di persona, eccola!
“ Che megacesso!” pensò, quando poi, finalmente vicini, lei gli parlò con la voce da baritono e si presentò come Pino lui ci rimase molto male ed ebbe un accenno di prolasso rettale.
L'arcobaleno
L’arcobaleno! Un meraviglioso nitido arcobaleno si disegnava nel cielo, lo guardava con stupore mentre guidava la sua auto, una sensazione di gioia si diffuse dentro di lui, l’arcobaleno portava fortuna.
Si distrasse, la vettura sbandò e cadde da un viadotto, passò il resto della sua vita su una sedia a rotelle.
Oh yeah
Si distrasse, la vettura sbandò e cadde da un viadotto, passò il resto della sua vita su una sedia a rotelle.
Oh yeah
08/05/06
La Pace
Una leggera nebbiolina si alzava dalla palude, le ninfee galleggiavano pigre sull’acqua ferma ed il profumo di muschio si spandeva attorno grato, ogni poco il vapore condensato gocciolava dalle foglie creando cerchi sullo specchio dell’acqua.
Peccato non potersi godere un po' la pace che emanava da quel luogo, si grattò il mento con la barba di sei giorni, doveva scavare, i cadaveri di mamma e papà e dei tre fratellini puzzavano già un pochino.
Peccato non potersi godere un po' la pace che emanava da quel luogo, si grattò il mento con la barba di sei giorni, doveva scavare, i cadaveri di mamma e papà e dei tre fratellini puzzavano già un pochino.
Il Prossimo
Si era alzato infastidito, irritato, non sapeva bene perché ma era uno di quei giorni, coglieva ed interpretava anche la più innocente agrottatura della fronte del suo interlocutore come una critica personale, leggeva nel pensiero e si sentiva molto perspicace.
“ Ti faccio vedere io chi sono, tu mi vuoi fregare, tu vuoi farmi fesso!” pensava.
Fu logomachia e pareggiò.
“ Avanti il prossimo!” esclamò perentorio.
Con questo fu amabile e gentile…amava il suo Prossimo.
“ Ti faccio vedere io chi sono, tu mi vuoi fregare, tu vuoi farmi fesso!” pensava.
Fu logomachia e pareggiò.
“ Avanti il prossimo!” esclamò perentorio.
Con questo fu amabile e gentile…amava il suo Prossimo.
Fortuna audaces iuvat
Siccome la fortuna aiuta gli audaci e lui credeva nei proverbi sorpassò in curva a 86 all’ora, si schiantò contro un carretto siciliano che sopraggiungeva in senso opposto e il ciuccio morì.
Si esercitò immantinente nella corsa campestre, di cui era un cultore, per sfuggire ad un leggero tentativo di linciaggio.
Si esercitò immantinente nella corsa campestre, di cui era un cultore, per sfuggire ad un leggero tentativo di linciaggio.
06/05/06
Papillon
Le catene che passavano da una caviglia all’altra dei deportati tintinnavano tristi ad ogni passo, il capo chino, circondati dall’ostilità e dalla derisione della folla ai lati della strada, De pretis, Lo Turco, Marika e tutta la cricca dei loro satelliti stavano per imbarcarsi sul postale per la Cayenna Francese appositamente riaperta per la bisogna.
Era bastata una telefonata del Semidivino al presidente d’oltralpe per ottenere la riapertura del bagno penale: “ Se vuoi caro Haemo posso far ripristinare Mademoiselle la Guillotine” ma Royd spinto dalla sua proverbiale bontà si schermì e poi gongolò.
Era bastata una telefonata del Semidivino al presidente d’oltralpe per ottenere la riapertura del bagno penale: “ Se vuoi caro Haemo posso far ripristinare Mademoiselle la Guillotine” ma Royd spinto dalla sua proverbiale bontà si schermì e poi gongolò.
Meditatio
L’acqua scorreva calma e chiara nel ruscello, Haemo la osservava meditabondo, la pace del luogo contrastava con la ridda di pensieri che affollava la sua mente.
“Possibile che in tutti questi anni mi sia circondato di serpenti?” si chiedeva.
Finalmente si spiegava la Jaguar 6,5 con interni in zibellino che Marika sfoggiava ultimamente ed i Mocio col manico in onice delle due sguattere!
Il Poison di una magnifica donna in blu che si era fermata accanto a lui lo distolse dai suoi pensieri, la guardò con i suoi proverbiali occhi da lupo e nel giro di sei minuti otto secondi e sette decimi la fece sua.
Dopo lei non la finiva più di ringraziarlo e gli baciò le mani ed anche le parti intime.
Oh yeah
“Possibile che in tutti questi anni mi sia circondato di serpenti?” si chiedeva.
Finalmente si spiegava la Jaguar 6,5 con interni in zibellino che Marika sfoggiava ultimamente ed i Mocio col manico in onice delle due sguattere!
Il Poison di una magnifica donna in blu che si era fermata accanto a lui lo distolse dai suoi pensieri, la guardò con i suoi proverbiali occhi da lupo e nel giro di sei minuti otto secondi e sette decimi la fece sua.
Dopo lei non la finiva più di ringraziarlo e gli baciò le mani ed anche le parti intime.
Oh yeah
Iscariotes
"Dio Dio che mal di pancia!" Disse Luca alla governante di De Pretis nella casa del quale era stato spedito da Haemo con la scusa di consegnare un'enorme pianta di Ficus Elastica per la festa di S. Benigno protettore degli oncologi.
Fu fatto accomodare nel bagno di servizio dal quale sgattaiolò ratto per dare un’occhiata furtiva alla scarpiera del Leguleio.
Aprì con circospezione, il cuore che andava a cento, il fiato mozzo, un pallore mortale si diffuse sul suo viso alla vista delle babbucce da Gran Muftì del Capo: “ Serpentelle! Ricettacoli del peccato! Vascelli del Demonio!” pensò.
Uscito pensava a come informare il Superequilibrato del tradimento delle due ingrate e, colto da una leggera preoccupazione, si consolò con due dozzine di ostriche freschissime ed una mezza di Veuve Cliquot ben ghiacciata.
Fu fatto accomodare nel bagno di servizio dal quale sgattaiolò ratto per dare un’occhiata furtiva alla scarpiera del Leguleio.
Aprì con circospezione, il cuore che andava a cento, il fiato mozzo, un pallore mortale si diffuse sul suo viso alla vista delle babbucce da Gran Muftì del Capo: “ Serpentelle! Ricettacoli del peccato! Vascelli del Demonio!” pensò.
Uscito pensava a come informare il Superequilibrato del tradimento delle due ingrate e, colto da una leggera preoccupazione, si consolò con due dozzine di ostriche freschissime ed una mezza di Veuve Cliquot ben ghiacciata.
05/05/06
Sentieri
Si stava facendo la barba, il viso ricoperto di schiuma bianca , lo specchio gli rimandava il suo famoso sguardo da lupo e ad ogni poco si sorrideva pensando che oggi Marika avrebbe indossato il costume da pastorella dell’Engadina che le aveva regalato per il suo onomastico.
Un pensiero gli attraversò la mente: “ Devo far riparare il sentiero meccanico scorrevole, a me la Marika piace sudaticcia, quanto è bella quando marcia alla velocità 6!”
Si preparò ad un’altra magnifica giornata.
Un pensiero gli attraversò la mente: “ Devo far riparare il sentiero meccanico scorrevole, a me la Marika piace sudaticcia, quanto è bella quando marcia alla velocità 6!”
Si preparò ad un’altra magnifica giornata.
04/05/06
Gran Muftì
“ Cara hai visto le mie babbucce da Gran Muftì quelle incrostate di lapislazzuli e corniole? Non le trovo e mi servono” disse Haemo con tono sfumatamene irritato.
“ Caro le ho regalate una a testa a Carla ed Alice le sguattere, per il loro reliquiario” rispose Livia soave come sempre.
Royd rivolse gli occhi al cielo poi, con la bontà che gli era abituale: “ Porca troia e adesso che cazzo mi metto per la riunione del senato accademico?” disse.
Oh Yeah
“ Caro le ho regalate una a testa a Carla ed Alice le sguattere, per il loro reliquiario” rispose Livia soave come sempre.
Royd rivolse gli occhi al cielo poi, con la bontà che gli era abituale: “ Porca troia e adesso che cazzo mi metto per la riunione del senato accademico?” disse.
Oh Yeah
Conversazione
Guardalavecchia stava guidando disciplinato la Golf dell ’82 quando si rivolse a Colabona, il suo collega di studio: “ Mirko ma a te la Wanda piace?”
“ Si Sebastiano, piacemi assai, peccato che sia vergine” rispose Mirko.
“ Anche a me piacciono di più le bilancia, sono equilibrate” disse Guardalavecchia e aggiunse
“ Ti andrebbe una birra? “
“No grazie, sono gay”
“Ecchecazzo c’entra scusa?”
“ La birra mi fa scoreggiare e stasera ho un appuntamento” disse arrossendo Colabona, era timido.
“ Si Sebastiano, piacemi assai, peccato che sia vergine” rispose Mirko.
“ Anche a me piacciono di più le bilancia, sono equilibrate” disse Guardalavecchia e aggiunse
“ Ti andrebbe una birra? “
“No grazie, sono gay”
“Ecchecazzo c’entra scusa?”
“ La birra mi fa scoreggiare e stasera ho un appuntamento” disse arrossendo Colabona, era timido.
03/05/06
Les Deux Alpes
Stava passeggiando per gli aspri monti valdostani , che colori! Che profumi! Che pace!
Dietro una curva gli apparve una pastorella sudaticcia, Haemo ne fu subito affascinato e:” Buongiorno leggiadra pastorella!” le si rivolse garrulo.
“ Un pompage sont 50 eurò” gli rispose la Pragmatica.
“ Convenient!” rispose Royd.
Dietro una curva gli apparve una pastorella sudaticcia, Haemo ne fu subito affascinato e:” Buongiorno leggiadra pastorella!” le si rivolse garrulo.
“ Un pompage sont 50 eurò” gli rispose la Pragmatica.
“ Convenient!” rispose Royd.
02/05/06
Lo Turco
Il suo mondo si stava popolando di nemici, era un po’ che subodorava l’alleanza fra il perfido De Pretis e l’allampanato Lo Turco probo viro dell’ordine dei notari, quest’ultimo avrebbe messo in campo i suoi praticanti Guardalavecchia e Colabona, lo sentiva, doveva difendersi, doveva mettere in atto strategie atte a parare i tiri dell’infame quartetto.
“ Luca, mio prediletto devi fare innamorare di te la Wanda ( pron. Uanda), segretaria di Lo Turco, tieni prendi questi dieci euro e portala fuori a cena” disse Haemo, la preoccupazione però non gli impedì di portare a termine il rapporto che aveva iniziato tre ore prima con Marika e se ne giovò.
“ Luca, mio prediletto devi fare innamorare di te la Wanda ( pron. Uanda), segretaria di Lo Turco, tieni prendi questi dieci euro e portala fuori a cena” disse Haemo, la preoccupazione però non gli impedì di portare a termine il rapporto che aveva iniziato tre ore prima con Marika e se ne giovò.
Il Fabbro
Il fabbro lavorava alacre nella sua fucina quando fu interrotto dall’ingresso di Haemo: “ Buongiorno lavoratore del ferro, disturbo?” chiese il Supereducato.
Il Martellatore rispose con un grugnito ed un’alzata di spalle.
“ Vengo a chiederle di approntare un dissuasore coitale in ferro battuto per la mia Signora dato che devo assentarmi per qualche tempo “ chiese gentile come gli era abituale ma un po’ imbarazzato.
“ In questo momento non posso Eminenza, sto lavorando su un apri dissuasori per il notaio De Pretis” rispose il lavoratore.
Haemo sbalordì.
Il Martellatore rispose con un grugnito ed un’alzata di spalle.
“ Vengo a chiederle di approntare un dissuasore coitale in ferro battuto per la mia Signora dato che devo assentarmi per qualche tempo “ chiese gentile come gli era abituale ma un po’ imbarazzato.
“ In questo momento non posso Eminenza, sto lavorando su un apri dissuasori per il notaio De Pretis” rispose il lavoratore.
Haemo sbalordì.
01/05/06
La fiera
Alla fiera di Arquata Scrivia del primo Maggio, ininterrotta doppia fila di banchetti da mercatino rionale, Haemo si divertì come un pazzo, come lo affascinavano le ciabatte! E gli attrezzi per levare le ragnatele, che meraviglia! Per non parlare delle magliette e delle borsette e delle scarpe e delle gonne e delle piante e delle olive e delle porchette e delle innumerevoli cagate che popolavano quella meravigliosa festa!
Camminava gongolando e non la finiva più di ringraziare Livia per avercelo portato.
Camminava gongolando e non la finiva più di ringraziare Livia per avercelo portato.
Depretiade

Fra’ Severo da Ottone gli era apparso in sogno, si era come materializzato da una nube di fumo azzurro e con aria grave: “ Otterrai il massimo dalla vita caro Haemo ma solo se mi permetterai di fare quello che faceva mio nonno Pino” disse.
“ E cosa faceva vostro nonno Pino oh sant’uomo?” chiese il Contrito con espressione supplice.
“ Lo metteva nel culo ai curiosi!” rispose Severo togliendosi la tonaca e rivelandosi come il Perfido De Pretis.
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